Celebriamo la giornata della donna ricordando due scrittrici che espressero con forza, nelle loro scelte di vita e con i loro versi, il rifiuto delle convenzioni sociali e culturali dell’epoca, che ne contrastavano aspirazioni e desideri.
La poetessa statunitense Emily Dickinson (Massachussets, Amherst, 1830-1886) studiò prevalentemente da autodidatta perché fu presto ritirata dagli studi dal padre, che temeva per la sua salute e per le sue posizioni antireligiose; per sé volle un’esistenza schiva e solitaria interamente dedicata alla poesia, totalmente estranea alle abituali occupazioni femminili e alle idee conservatrici che respirava in famiglia:
Mia Madre non dà importanza al pensiero – e il Babbo, troppo occupato con le sue Carte – per accorgersi di quello che faccio – Mi ha comprato tanti Libri – ma mi raccomanda di non leggerli – perché ha paura che mi confondano la Mente.
(Lettera a Thomas W. Higginson del 25 aprile 1862)
Eppure dal chiuso della sua stanza, dalla quale si allontanava raramente, ci ha lasciato versi straordinari, capaci di scardinare ogni limite, in una bruciante coincidenza di parola e vita:
Mi rinchiudono nella prosa –
Come quando da bambina
Mi mettevano nello stanzino –
Perché mi preferivano “tranquilla”-
Tranquilla! Avessero potuto sbirciare-
Vedere come frullava – la mia mente –
Potevano con simile astuzia chiudere un uccello
A tradimento – nel recinto –
Basta che lui lo voglia
E libero come una stella
Guarda dall’alto il carcere –
E ride – Io non facevo altro –
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Non sarai mai prigioniera –
finché ti abita
la libertà – in persona –
Anna Andreevna Gorenko (Odessa 1889 – Mosca 1966) si definì “poeta”, al maschile, e pubblicò i suoi scritti con il nome d’arte Achmatova perché il padre, un ufficiale della marina russa, considerava un disonore che una donna scrivesse poesie e le chiese perentoriamente di non infangare il loro nome.
In questi suoi versi emerge l’ immagine – fin troppo attuale – di una donna consapevole ma incapace di reagire, vittima di rapporti amorosi sbilanciati, crudeli fino alla violenza:
Mio marito mi picchiava,
con una cinghia doppia, arabescata.
Per te, rimango alla finestra
tutta la notte, con la lanterna accesa.
Albeggia. Si alza il fumo
sulla fucina.
Neppure questa volta sei rimasto
con me triste prigioniera.
Per te ho accolto un destino amaro,
un destino di tortura.
E tu, chissà, ami una bionda
o una bella rossa?
Potessi smetterla di piangere così!
Nel cuore ho un’ebbrezza soffocante,
ma i raggi del sole si stendono sottili
sopra il letto intatto.
Altrove, invece, troviamo la rappresentazione orgogliosa di una donna “musa” che elargisce estasi e tormento:
La Musa
Quando la notte attendo il suo arrivo,
la vita sembra sia appesa a un filo.
Che cosa sono onori, libertà,giovinezza
di fronte all’ospite dolce
col flauto nella mano? Ed ecco è entrata.
Levato il velo, mi guarda attentamente.
Le chiedo: “Dettasti a Dante tu
le pagine dell’Inferno?” Risponde: “Io”.
Per entrambe le artiste la poesia fu la voce della libertà, che ancora oggi è negata a tante donne nel mondo.
A tutte dedichiamo questi versi.
Bibliografia tematica:
Emily Dickinson, Tutte le poesie, I Meridiani Mondadori, 2022
Emily Dickinson, Un vulcano silenzioso, la vita. Lettere di un genio pudico, L’orma, 2013
Emily Dickinson, Lettere 1845 -1886, Einaudi, 1982
Sara De Simone, Una tranquilla vita da vulcano. Una storia di Emily Dickinson, Solferino, 2025
Anna Achmatova, Tutte le poesie, Osimo Bruno, 2020
Paolo Nori, Vi avverto che vivo per l’ultima volta. Noi e Anna Achmatova, Mondadori, 2023
Lidija Čukovskaja, Incontri con Anna Achmatova, 1938-1941, Adelphi, 1990
Suggeriamo anche, in tema di donne tra impegno reale e immaginario letterario, alcuni libri che spaziano tra poesia, narrativa e saggistica:
Maria Grazia Calandrone, Versi di libertà. Trenta poetesse da tutto il mondo, Mondadori, 2022
Simona Lembi, L’8 marzo spiegato a mio figlio. 80 anni di voto alle donne, Pendregon, 2026
Michela Musante, Lucerna del mondo. Profili di donne da Andromaca ad Anna Achmatova, Ancòra, 2026
Alessandra Sarchi, Vive! Storie di eroine che si ribellano al loro tragico destino, Harper&Collins, 2023: l’autrice immagina che alcune tra le più celebri eroine della letteratura cambino l’esito fatale delle loro storie, frutto di una visione della donna ingabbiata nelle maglie delle convenzioni sociali.
Nadia Wassef, La libraia del Cairo, Garzanti, 2023: la storia di tre donne che fondano una libreria indipendente in Egitto combattendo contro pregiudizi e malgoverno.
Madeleine St John, Le signore in nero, Garzanti, 2024: il romanzo (da cui è stato tratto il film “A spasso con Daisy”) racconta i sogni e le aspirazioni di libertà dai ruoli precostituiti di quattro donne nella Sidney degli anni ’50, agli albori di una stagione di cambiamenti radicali nei destini femminili.
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