“Anche il libro è una cosa, lo si può mettere su un tavolo e guardarlo soltanto (…) ma se lo apri e leggi diventa un mondo.”
Leonardo Sciascia, Gli zii di Sicilia
“Se vogliamo conoscere il senso dell’esistenza, dobbiamo aprire un libro: là in fondo, nell’angolo più oscuro del capitolo, c’è una frase scritta apposta per noi.”
Pietro Citati, Il sogno della camera rossa
Sciascia e Citati ci invitano a ricordare il valore di un gesto semplice ma potentissimo, quello di aprire un libro per leggerlo: un’ esperienza capace di ampliare la nostra conoscenza del mondo, della vita e di noi stessi, veicolo di inesauribili esplorazioni che dilatano la mente e il pensiero svelando orizzonti sconosciuti, dentro e fuori di noi.
Nel giorno dedicato al libro, vogliamo sottolineare l’importanza della lettura, che potenzia una pluralità di funzioni fondamentali per la strutturazione della persona, come individuo e come parte di una comunità: da quella cognitiva a quella sociale, esistenziale, emotiva ed estetica.
Suggeriamo qui alcuni libri metanarrativi, che del libro e della lettura fanno il loro oggetto, direttamente o indirettamente: libri che parlano di libri e che riflettono sul significato e sul valore della lettura o li sottintendono nelle storie dei personaggi:
Haruki Murakami, La strana biblioteca, Einaudi, 2015: un ragazzino, recatosi in biblioteca per restituire libri, viene imprigionato da un bibliotecario bizzarro in un labirinto sotterraneo dove vive un’avventura “dark”, fra il fiabesco e il surreale, metafora della solitudine, della ricerca di sé e del potere della lettura di darci le chiavi per fuggire dall’infelicità.
Sawako Natori, La libreria del venerdì, Feltrinelli, 2025: in una piccola libreria nascosta in una stazione a nord di Tokyo, dove i clienti trovano sempre il libro di cui hanno bisogno, il giovane protagonista ritrova se stesso grazie a tre librai eccentrici.
Rachine Benzine, Il libraio di Gaza: Corbaccio, 2025: nella città martoriata dalle bombe, un libraio continua ad aprire la sua bottega, con un atto coraggioso di resistenza culturale che affida ai libri il compito di preservare l’umanità contro la distruzione e l’oblio.
Carlos Ruiz Zafon, L’ombra del vento, Mondadori, 2022: un romanzo gotico e di formazione ambientato nella Barcellona post-guerra civile (1945-1966), che celebra la letteratura come rifugio e magia, con il “Cimitero dei Libri Dimenticati” come luogo simbolo.
Denis Guedj, Il teorema del pappagallo, Longanesi, 2000: un libraio parigino riceve una biblioteca di testi matematici e, aiutato da un pappagallo prodigio, esplora la storia dei numeri e il celebre “ultimo teorema di Fermat”. Un romanzo giallo-matematico che celebra in modi originali e accattivanti la capacità dei libri di affinare il pensiero logico.
Marcel Proust, Il piacere della lettura, Feltrinelli, 2016: saggio in cui Proust, anche attraverso il ricordo delle sue letture di formazione, celebra la lettura come una forma di amicizia pura che possiamo interrompere e riprendere a piacere e attraverso la quale possiamo vivere, nel confronto con il mondo dell’autore, un’esperienza intima, profondamente trasformativa.
Daniel Pennac, Come un romanzo, Feltrinelli, 2013: la difesa della lettura come atto libero che” non sopporta l’imperativo”, culminante nel celebre decalogo dei diritti del lettore, per ritrovarne tutto il gusto e il piacere al di là di ogni imposizione.
Azar Nafisi, Leggere Lolita a Teheran, Adelphi, 2007: nell’ Iran degli anni ’70 – ’90 l’autrice, docente universitaria, organizza un seminario clandestino nel suo salotto con sette studentesse. I romanzi (Nabokov, Fitzgerald, Austen, James) diventano strumenti di libertà che permettono una via di fuga intellettuale, opponendo la letteratura alla censura e all’oppressione del regime fondamentalista . Dal libro è stato tratto l’omonimo film.
Guendalina Middei, Innamorarsi di Anna Karenina il sabato sera. L’arte di leggere i classici in dieci brevi lezioni, Feltrinelli, 2024: saggio che propone la lettura dei classici come un’esperienza entusiasmante, il cui potere di seduzione resiste intatto. L’autrice, divulgatrice nota sui social come Professor X, guida il lettore alla riscoperta di autori immortali come Leopardi, Tolstoj, Manzoni, Mann, Kafka, Dostoevskij, Austen, Tomasi di Lampedusa e Orwell, di cui è impossibile non “innamorarsi” anche nel nostro tempo distratto e frettoloso, purché ci si accosti ad essi senza pregiudizi o timori.
Laurence Cossé, La libreria del buon romanzo, E/O, 2018: una giovane coppia apre a Parigi una libreria esclusiva che vende solo libri di alta qualità scelti da un comitato segreto, scatenando minacce e intimidazioni. Il romanzo è un elogio a una forma di lettura che richiede concentrazione e studio e che si sottrae alle seduzioni del mercato editoriale, dominato dalla logica commerciale.
Nicola Pesce, La biblioteca dei libri dimenticati, Mondadori, 2024: una giovane donna in fuga da un passato traumatico apre a Venezia una libreria dove scopre, in una stanza segreta, una biblioteca speciale contenente tutti i libri dimenticati, quelli perduti e gli “pseudobiblion”, i libri solo “sognati” e mai scritti dei grandi autori. La stanza è anche un portale che le permette di conversare e passeggiare con essi. Una metafora trasparente del potere curativo e immaginativo della letteratura e della lettura.