{"id":599,"date":"2024-03-21T11:42:21","date_gmt":"2024-03-21T10:42:21","guid":{"rendered":"https:\/\/www.galileipescara.net\/biblioteca\/?p=599"},"modified":"2024-03-21T11:44:21","modified_gmt":"2024-03-21T10:44:21","slug":"21-marzo-giornata-mondiale-della-poesia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.galileipescara.net\/biblioteca\/21-marzo-giornata-mondiale-della-poesia\/","title":{"rendered":"21 MARZO GIORNATA MONDIALE DELLA POESIA"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-text-align-center has-ast-global-color-0-color has-text-color\"><strong>LE CARTE<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center has-ast-global-color-0-color has-text-color\"><strong>Imbrogliare le carte,<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center has-ast-global-color-0-color has-text-color\"><strong>far perdere la partita.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center has-ast-global-color-0-color has-text-color\"><strong>E\u2019 il compito del poeta?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center has-ast-global-color-0-color has-text-color\"><strong>Lo scopo della sua vita?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right has-ast-global-color-0-color has-text-color\"><strong>Giorgio Caproni, <em>Il muro della terra<\/em> (1964-1975)<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Oggi &nbsp;vogliamo celebrare la giornata internazionale della poesia con questi versi del poeta<strong> Giorgio<\/strong> <strong>Capron<\/strong>i: perch\u00e9 la poesia &nbsp;\u00e8&nbsp; anche &#8211; forse, soprattutto &#8211; dubbio, ricerca, finzione, trasfigurazione, scompaginamento e molto altro ancora. E\u2019 un punto di domanda, una viaggiatrice inquieta che non conosce confini o frontiere, in continua ridefinizione dei suoi territori e delle sue prospettive.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma su che percorsi si muove oggi la poesia, &nbsp;in Italia?<\/p>\n\n\n\n<p>In un articolo pubblicato su <strong>glistatigenerali.com<\/strong> del <strong>26 agosto 2017<\/strong>, <strong>Luca Vaglio<\/strong> scrive che la poesia in Italia \u00e8 <em>\u201d un genere letterario al tempo stesso marginalizzato e in fermento<\/em>\u201d. Marginalizzato in quanto i lettori di poesia sono una minoranza esigua, come \u00e8 evidente dalle statistiche del mercato delle vendite del settore librario; in fermento, tuttavia, per forme poetiche emergenti, che presentano una grande vitalit\u00e0 e diversificazione di tendenze espressive, favorite dai nuovi canali di comunicazione on-line.<\/p>\n\n\n\n<p>Vi si possono individuare, in sintesi, tre \u201cmacroaree\u201d: un filone che prende le mosse dalla tradizione scritta novecentesca, i cui nomi pi\u00f9 noti e rilevanti sono quelli di <strong>Milo De Angelis, Maurizio&nbsp; Cucchi, Cesare Viviani, Umberto Fiori e Valerio Magrelli<\/strong>; un filone di ricerca e di sperimentalismo&nbsp; che si riallaccia all\u2019esperienza della neoavanguardia del Gruppo \u201963 e in cui spiccano <strong>Marco Giovenale,&nbsp; Gherardo Bortolotti e Michele Zaffarano<\/strong>; un terzo filone, infine di poesia orale e performativa di cui il maggior esponente <strong>\u00e8 Lello Voce<\/strong>. Si tratta ovviamente di una semplificazione, una schematizzazione che non esclude i travasi e le contaminazioni dall\u2019uno all\u2019altro, pur nella evidente distanza di presupposti ideologici e di poetica, come dimostra la stessa attivit\u00e0 poetica di Lello Voce, che \u00e8 stato tra i fondatori del Gruppo \u201993 e&nbsp; successivamente <em>performer<\/em>, introducendo nel nostro Paese la <em>spoken poetry<\/em> e il <em>poetry slam<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel solco della tradizione novecentesca, altri autori si sono affermati negli ultimi tempi  con una propria convincente cifra espressiva. Ne indichiamo qui alcuni, senza pretesa alcuna di esaustivit\u00e0, con i testi di pi\u00f9 recente pubblicazione:<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Claudio Damiani<\/strong>, <em><strong>Prima di nascere<\/strong><\/em>&nbsp;(Fazi, 2022, Premio Viareggio); <strong>Giancarlo Pontiggia<\/strong>, <strong><em>Il moto delle cose<\/em><\/strong>, Mondadori, 2017; <strong>Davide Rondoni<\/strong>, <strong><em>Cos\u2019\u00e8 la natura? Chiedetelo ai poeti<\/em><\/strong>, Fazi, 2021, <strong>Chandra Livia Candiani<\/strong>, <strong><em>Questo immenso non sapere. Conversazioni con alberi, animali e il cuore umano<\/em><\/strong>, Einaudi, 2021; &nbsp;<strong>Mariangela Gualtieri<\/strong>, <strong><em>Bello mondo<\/em><\/strong>, Einaudi, 2024.<\/p>\n\n\n\n<p>Chi volesse capire di pi\u00f9, pu\u00f2 leggere le antologie <strong><em>Poesia italiana postrema. Dal 1970 ad oggi<\/em><\/strong>, a cura di <strong>Andrea Afribo<\/strong>, <strong>Carocci, 2018<\/strong> &nbsp;e le pi\u00f9 recenti&nbsp; <strong><em>Poesie dell\u2019 Italia contemporanea 1971-2021<\/em><\/strong> , <strong>Saggiatore<\/strong> , <strong>2023<\/strong> a cura di <strong>Tommado Di Dio<\/strong>; <strong><em>Poesia contemporanea. Sedicesimo quaderno italiano<\/em><\/strong>, <strong>Marcos y Marcos, 2023<\/strong>; <strong><em>L\u2019ultimo secolo di poesia italiana<\/em><\/strong>, a cura di <strong>Alfonso Berardinelli<\/strong>, <strong>Qudlibet, 2023<em>; &nbsp;Nuovi poeti italiani<\/em><\/strong> <strong>vol. 7<\/strong>, &nbsp;a cura di Maurizio Cucchi, <strong>Einaudi<\/strong>, <strong>2023<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Per quanto riguarda <strong>la poesia straniera<\/strong>,&nbsp; &nbsp;un\u2019interessante analisi &nbsp;pubblicata il 24 maggio 2022 &nbsp;sul sito &nbsp;ilsole24ore.com individua alcune tra le voci pi\u00f9 significative del panorama contemporaneo e ne cita le opere pi\u00f9 recenti, offrendo un ampio ventaglio di letture:<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Charles Simic<\/strong>, statunitense di origine serba, esponente del minimalismo americano, che in <strong><em>Avvicinati e ascolta<\/em><\/strong> (traduzione di Moira Egan e Damiano Abeni, Tlon) &nbsp;coniuga con il surrealismo serbo;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Philippe Jaccottett<\/strong>, francese, che nel <strong><em>suo Quegli ultimi rumori<\/em><\/strong>\u2026 (a cura di Albino Crovetto e Ida Merello, Crocetti) rinnova la tradizione del <em>poeme en prose<\/em>;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Anne Carson<\/strong>, canadese, che in <strong><em>Eros il dolceamaro<\/em><\/strong> &nbsp;(traduzione di Patrizio Ceccagnoli, con uno scritto di Emmanuela Tandello, Utopia Editore) d\u00e0 forma a un originale pastiche tematico, tra lirismo e saggio;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Cees Nooteboom<\/strong>, olandese, autore di&nbsp; <strong><em>Autoritratto di un altro<\/em><\/strong> &nbsp;(traduzione di Fulvio Ferrari, Crocetti), &nbsp;liriche che tentano di rendere in versi i disegni di Max Neumann, in una trascodificazione di linguaggi artistici;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Durs Grunbein<\/strong>, tedesco, autore della silloge <strong><em>Schiuma di quanti<\/em><\/strong> (traduzione di Anna Mari Carpi, Einaudi) all\u2019incrocio tra sapere scientifico ed erudizione umanistica.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019articolo \u00e8 consultabile al link &nbsp;<a href=\"https:\/\/www.ilsole24ore.com\/art\/cinque-poeti-stranieri-orientarsi-contemporaneo-AE1DwgTB\">https:\/\/www.ilsole24ore.com\/art\/cinque-poeti-stranieri-orientarsi-contemporaneo-AE1DwgTB<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p>Chiudiamo questa rassegna con la forza della poesia nei notissimi versi di Alda Merini, che sono anche un inno alla delicata e fragile forza rigeneratrice della primavera; poesia e primavera non a caso associate in questa giornata che, per iniziativa dell\u2019 Unesco, \u00a0dal 1999 \u00a0intende\u00a0<em>\u201criconoscere all\u2019espressione poetica un ruolo privilegiato nella promozione del dialogo e della comprensione interculturali, della diversit\u00e0 linguistica e culturale, della comunicazione e della pace<strong>\u201d:<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center has-ast-global-color-0-color has-text-color\"><em><strong>Sono nata il ventuno a primavera<br>ma non sapevo che nascere folle,<br>aprire le zolle<br>potesse scatenar tempesta.<br>Cos\u00ec Proserpina lieve<br>vede piovere sulle erbe,<br>sui grossi frumenti gentili<br>e piange sempre la sera.<br>Forse \u00e8 la sua preghiera.<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right has-ast-global-color-0-color has-text-color\"><strong>Alda Merini<\/strong><em>, <strong>Vuoto d\u2019amore<\/strong><\/em>, <strong>Einaudi, 1991<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>LE CARTE Imbrogliare le carte, far perdere la partita. E\u2019 il compito del poeta? Lo scopo della sua vita? Giorgio Caproni, Il muro della terra (1964-1975) Oggi &nbsp;vogliamo celebrare la giornata internazionale della poesia con questi versi del poeta Giorgio Caproni: perch\u00e9 la poesia &nbsp;\u00e8&nbsp; anche &#8211; forse, soprattutto &#8211; dubbio, ricerca, finzione, trasfigurazione, scompaginamento [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":31,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"site-sidebar-layout":"default","site-content-layout":"","ast-site-content-layout":"default","site-content-style":"default","site-sidebar-style":"default","ast-global-header-display":"","ast-banner-title-visibility":"","ast-main-header-display":"","ast-hfb-above-header-display":"","ast-hfb-below-header-display":"","ast-hfb-mobile-header-display":"","site-post-title":"","ast-breadcrumbs-content":"","ast-featured-img":"","footer-sml-layout":"","ast-disable-related-posts":"","theme-transparent-header-meta":"","adv-header-id-meta":"","stick-header-meta":"","header-above-stick-meta":"","header-main-stick-meta":"","header-below-stick-meta":"","astra-migrate-meta-layouts":"set","ast-page-background-enabled":"default","ast-page-background-meta":{"desktop":{"background-color":"var(--ast-global-color-4)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"tablet":{"background-color":"","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"mobile":{"background-color":"","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""}},"ast-content-background-meta":{"desktop":{"background-color":"var(--ast-global-color-5)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"tablet":{"background-color":"var(--ast-global-color-5)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"mobile":{"background-color":"var(--ast-global-color-5)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""}},"footnotes":""},"categories":[12,14],"tags":[],"class_list":["post-599","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-l-angolo-della-poesia","category-news"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.galileipescara.net\/biblioteca\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/599","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.galileipescara.net\/biblioteca\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.galileipescara.net\/biblioteca\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.galileipescara.net\/biblioteca\/wp-json\/wp\/v2\/users\/31"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.galileipescara.net\/biblioteca\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=599"}],"version-history":[{"count":8,"href":"https:\/\/www.galileipescara.net\/biblioteca\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/599\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":607,"href":"https:\/\/www.galileipescara.net\/biblioteca\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/599\/revisions\/607"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.galileipescara.net\/biblioteca\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=599"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.galileipescara.net\/biblioteca\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=599"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.galileipescara.net\/biblioteca\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=599"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}