{"id":414,"date":"2023-09-18T09:17:11","date_gmt":"2023-09-18T07:17:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.galileipescara.net\/biblioteca\/?p=414"},"modified":"2023-09-26T08:15:47","modified_gmt":"2023-09-26T06:15:47","slug":"lo-scaffale-del-lettore-wole-soyinka-cronache-dalla-terra-dei-piu-felici-al-mondo-milano-la-nave-di-teseo-2023","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.galileipescara.net\/biblioteca\/lo-scaffale-del-lettore-wole-soyinka-cronache-dalla-terra-dei-piu-felici-al-mondo-milano-la-nave-di-teseo-2023\/","title":{"rendered":"LO SCAFFALE DEL LETTORE: Wole Soyinka, Cronache dalla terra dei pi\u00f9 felici al mondo, Milano, La nave di Teseo, 2023"},"content":{"rendered":"\n<p>Premio Nobel per la letteratura nel 1986, lo scrittore nigeriano <strong>Wole Soyinka<\/strong> in questo  nuovo romanzo traccia un ritratto impietoso e senza filtri del suo Paese, dilaniato dal terrorismo e depredato da politici senza scrupoli e affaristi di ogni genere.<\/p>\n\n\n\n<p>Si tratta di un racconto potente e drammatico, costruito come un giallo: &nbsp;il lettore \u00e8 condotto, indizio dopo indizio,&nbsp; a condividere un\u2019inchiesta dai contorni inquietanti che restituisce&nbsp;&nbsp;&nbsp; un\u2019immagine desolante della corruzione e della sete di potere e denaro dominanti ai vertici, e non solo, di una societ\u00e0 senza pi\u00f9  valori n\u00e9 umanit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Una societ\u00e0 tanto avvezza alla brutalit\u00e0 e agli orrori della violenza che dilaga ogni giorno nelle strade da essere diventata del tutto indifferente ad essi, &nbsp;ma che il governo dipinge ipocritamente, all\u2019 interno e all\u2019 esterno dei suoi confini, come \u201c<strong>la terra dei pi\u00f9 felici al mondo<\/strong>\u201d. Un prolifico e ingegnoso <strong>Ministero per la Felicit\u00e0<\/strong>&nbsp; si prodiga a manipolare e a narcotizzare ogni residuo di pensiero critico e indipendente dei suoi cittadini mediante ininterrotte celebrazioni politiche e culturali dai nomi fantasiosi e trasparenti,&nbsp; nelle quali si assegnano premi altrettanto fantasiosi e trasparenti:&nbsp; il <strong>Festival del Favore del Popolo<\/strong>, il <strong>Premio Servitori dell\u2019 Anno<\/strong>, il <strong>Premio Servitori dell\u2019Anno per la Sensibilit\u00e0<\/strong> &#8211; altrimenti detto, con acrostico (in)volontariamente rivelatore<strong> PASS<\/strong>: si tratta, infatti, di un premio &nbsp;particolarmente ambito in quanto assicura al suo vincitore il patteggiamento per la riduzione della pena &nbsp;in caso di incriminazione.<\/p>\n\n\n\n<p>In questa cornice si colloca, in un intreccio complesso e dai risvolti tragici, l\u2019 azione di cinque personaggi: <strong>Sir Godfrey Danfere<\/strong>, primo ministro del partito al governo <strong>Popolo in Movimento<\/strong>, che si fregia del titolo, frutto di un\u2019 abile costruzione mediatica,&nbsp; di <strong>Custode del Popolo<\/strong> e che briga per essere riconfermato alle imminenti prossime elezioni; e quattro amici che all\u2019epoca degli studi universitari all\u2019estero hanno stretto un patto reciproco e suggellato con esso una scommessa su chi tra loro, rientrato in patria, sarebbe divenuto \u201c<strong>il marchio pi\u00f9 importante della nazione\u201d.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>I quattro amici hanno estrazioni sociali diverse, diversi temperamenti e diverse abilit\u00e0, tutte molto spiccate. &nbsp;Alcuni sono eredi dei ricchi coloni bianchi, come l\u2019 ingegnere <strong>Duyole Pitan-Payne,<\/strong> altri sono espressione dei nativi neri svantaggiati cui gli studi permettono di elevarsi, come il dottor <strong>Khigare Menka<\/strong>, originario di un villaggio poverissimo, <strong>Gumchi<\/strong>,&nbsp; dove sogna di tornare per realizzarvi &nbsp;un giorno, con l\u2019aiuto dei suoi amici, &nbsp;un moderno ospedale all\u2019avanguardia in ogni suo settore.<\/p>\n\n\n\n<p>Quattro amici che prenderanno, per\u00f2, strade diverse, nell\u2019 inevitabile passaggio dall \u2018idealismo giovanile al realismo della et\u00e0 matura, con i suoi disincanti e le sue disillusioni. Resiste quale legame privilegiato l\u2019 amicizia tra l\u2019 ingegnere e il medico, che diventano rispettivamente la vittima di un brutale omicidio e la mente investigativa che ne ricostruisce, con paziente cocciutaggine, il movente e la dinamica, in un atto estremo di fedelt\u00e0 all\u2019 amico e alla verit\u00e0, tanto dolorosa quanto emblematica di un mondo dominato dall\u2019ossessione per il potere e dall\u2019inganno come strumento individuale e collettivo di sopraffazione elevato&nbsp; a sistema.<\/p>\n\n\n\n<p>Un mondo in cui la superstizione si sposa con la corruzione e con la logica cinica degli affari, in cui l\u2019uomo \u00e8 mercificato, letteralmente, in ogni sua parte,&nbsp; anche da morto; &nbsp;un giallo cupo che rappresenta non solo la capacit\u00e0 di rendere, da parte di chi la conosce bene e ne \u00e8 stato vittima in prima persona, l\u2019 anima corrotta di una nazione (Soyinka \u00e8 stato incarcerato, condannato a morte e costretto all\u2019 esilio per la sua opposizione alla tirannia militare di Sani Abacha) &nbsp;ma anche il morbo degenere, quasi un vizio assoluto, che dilaga nel villaggio globale&nbsp; di un mondo opaco e \u201d<strong>svilito<\/strong>\u201d, trasformato in un\u2019 \u201c<strong>orribile palude<\/strong>\u201d senza speranza di riscatto.<\/p>\n\n\n\n<p>Dopo un quadro d\u2019 insieme che funge da cornice e scenario, il romanzo \u00e8 costruito a blocchi sui personaggi che lo animano, con un respiro quasi teatrale: capitolo dopo capitolo il lettore \u00e8 costretto a tenere alta la guardia per &nbsp;rintracciare e annodare i diversi fili della trama fino a scoprire il disegno finale che restituisce a ciascuno il suo ruolo. Disegno che si ricompone, non a caso, &nbsp;a \u201c<strong>Villa Potencia<\/strong>\u201d, nel cuore pulsante della macchina del potere, che si appresta ad imbastire il suo ennesimo \u201c<strong>spettacolo<\/strong>\u201d come in un film di Broadway.<\/p>\n\n\n\n<p>Un finale che lascia l\u2019 amaro in bocca, ma temperato da un pizzico di indotto &nbsp;ottimismo della volont\u00e0: quello che riconosce alla creativit\u00e0 libera e&nbsp; indipendente, rappresentata dall\u2019 inesauribile energia vitale dell\u2019 ingegner Duyole Pitan-Payne, e all\u2019 insopprimibile bisogno di curare le ferite di una umanit\u00e0 oltraggiata, che alimenta la sagacia investigativa del dottor Kighare Menka, la capacit\u00e0 di uno svelamento&nbsp; coraggioso, al di l\u00e0 di ogni mistificazione: &nbsp;il primo, ineludibile passo verso una (possibile?) rigenerazione di una societ\u00e0 accecata, in cui&nbsp; ogni barlume di coscienza \u00e8 ridotto a brandelli.<\/p>\n\n\n\n<p>Sullo sfondo, il villaggio di Gumchi, allegoria dell\u2019 eterna contesa tra le seduzioni dell\u2019 oro e la cruda essenzialit\u00e0 dei bisogni vitali di un popolo piegato dalla povert\u00e0. Una scommessa per alcuni, da vincere ad ogni costo; un impegno per la coscienza, da assolvere ad ogni costo, di altri. Scegliere con chi stare \u00e8 la sfida bruciante che Soyinka lancia al lettore.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Premio Nobel per la letteratura nel 1986, lo scrittore nigeriano Wole Soyinka in questo nuovo romanzo traccia un ritratto impietoso e senza filtri del suo Paese, dilaniato dal terrorismo e depredato da politici senza scrupoli e affaristi di ogni genere. 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